LE ONDE D’URTO FOCALI: onde amiche della nostra salute

Spesso ci viene chiesto di spiegare che cosa sono e come funzionano le onde d’urto. In verita è quantomai utile parlare al plurale, infatti esistono diversi sistemi ad onde d’urto e spesso fondamentalmente diversi tra di loro sia per valore che per efficacia.

Le onde d’urto sono  onde acustiche ad alta energia, impulsi pressori con tempi brevissimi di salita di miliardesimi di secondo e di durata di milionesimi di secondo che producono una forza meccanica diretta e focalizzata, con l’obiettivo principale di trasferire energia sui tessuti corporei, per stimolarne i processi riparativi, quindi di attivare una risposta naturale e biologica nel nostro organismo.

A livello internazionale sono comunque stati fissati dei parametri tecnici specifici che devono essere rispettati per poter definire l’onda emessa come vera onda d’urto:

● Rapido innalzamento della pressione (< 1 µs)
● Breve durata ( < 10 µs)
● Elevata pressione di picco ( > 300 bar).

Inoltre proprio per questi motivi questo tipo di onda d’urto deve essere utilizzata dal medico, vista la evidente importanza della energia che si va’ a somministrare. Anche se sul mercato ci sono anche delle mecchine  di basso livello energetico e non focali, cioè non  in grado di raggiungere solo il tessuto oggetto della terapia e che sono spesso nelle mani di personale non medico. Queste sono definite come  onde radiali.

Ma a cosa servono le onde d’urto focali?

Le indicazioni sono diverse: ritardi di consolidamento/pseudoartrosi 
Necrosi asettica testa omero/femore 
Fratture da stress 
Algoneurodistrofia- Condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio 
Rigidità articolare spalla/gomito/anca/gin. 
Calcificazione e ossificazione 
Miositi ossificanti 
Fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce. 
Tendinopatia calcifica di spalla 
Epicondilite laterale di gomito 
Tendinite trocanterica 
Tendinite della zampa d’oca 
Tendinite post-traumatica di ginocchio 
Tendinite del rotuleo 
Tendinite del tendine d’Achille 
Fascite plantare con sperone calcaneale, oltre a condizioni patologiche di altri organi o apparati.

Esistono però anche controindicazioni che riguardano la eventuale presenza di alcune condizioni, che vanno ovviamente valutate attentamente dal medico terapeuta, come l’ infezione acuta dei tessuti molli/ossa
- malattie primarie perniciose 
- epifisiolisi nel punto focale
- malattie della coagulazione del sangue
- gravidanza
- pazienti con tumori.

I protocolli prevedono un numero di somministrazioni da tre a cinque sedute, da valutare rispetto alla complessita’ del problema ed alla potenza possibile di somministrazione.

Va inoltre sottolineato che l’inclusione delle Onde d’Urto  nella fisioterapia  come tradizionalmente inteso  appare estremamente limitativa sia per la continua estensione dei campi di applicazione – che ne differenziano le modalità di erogazione –  sia per la complessità della metodica che può richiedere, in determinate situazioni, una esperienza specifica .

Fatte queste premesse e rispettati i canoni tecnici, possiamo sicuramente dire che le onde d’urto focali rappresentano uno strumento altamente efficace in un numero di circostanze sempre piu’ esteso e come esempio basti pensare anche al recente utilizzo nella spasticita’ e nelle ulcere da decubito.

Dott. Domenico Uliano – Medico Fisiatra

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